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RECENSIONE FESTA ORCHIDEE A MATTINATA

RECENSIONE DI ROBERTO SEPPI FESTA DELLE ORCHIDEE

pubblicata da Comune di Mattinata il giorno domenica 6 maggio 2012 alle ore 15.17
 
 

…emozioni e riflessioni in occasione della festa delle orchidee…

Roberto Seppi

Nel risalire la china del Monte Sacro, attratto dalla natura mediterranea per me un po’ insolita e dalle ricche e colorate varietà floreali capaci di dipingere i pascoli e il sottofondo boschivo e affascinato dalle numerose varietà di orchidee spontanee, veri gioielli e prodigi della natura, mi sovvenivano i pensieri che il Presidente Nazionale del TCI, Franco Iseppi, fece in occasione della sua visita a Mattinata e che qui provo a riportare.

“Il suggestivo paesaggio mattinatese deve essere il raccordo di tutta la variegata offerta turistica del territorio. L’idea vincente è quella di improntare lo sviluppo sul recupero delle sue autenticità e originalità, della storia e delle identità di un popolo. Per una piccola comunità è questa l’unica strada che consente un posizionamento nella globalizzazione politica, culturale ed economica. Solo chi ha identità e specificità si salva dal tritatutto del mondo globalizzato. Mattinata in questo senso non è solo molto avanti rispetto alla concorrenza, ma si sta muovendo dentro sagge logiche di politiche territoriali integrate.”

Riflessione e sprone, questa, del Presidente del TCI che gli amici dell’Amministrazione Comunale di Mattinata e gli operatori turistici locali hanno assunto come linea guida per delineare il percorso della programmazione e dello sviluppo turistico del territorio. Una sorta di laboratorio turistico quello di Mattinata estendibile a tutto il Gargano, con gli intenti di coniugare la tradizionale offerta turistica balneare - nota per la bellissima costiera di falesie bianche, le numerose grotte e calette – con gli stupendi paesaggi e visioni della Foresta Umbra del Parco Nazionale del Gargano. Un entroterra in cui la natura viva, la storia millenaria, l’arte e la cultura di diversi popoli, la fede ma anche i genuini e saporiti prodotti agroalimentari autoctoni come per esempio il caciocavallo podolico, le fave di Carpino, il pane di Monte San Angelo sono riusciti a sopravvivere e non finire “nel tritatutto della globalizzazione”.

Una delle iniziative di spicco che sono state previste in tale contesto è la “Festa di Primavera” fortemente voluta dal Comune di Mattinata, con a capo il Sindaco Lucio Roberto Prencipe, e con il generoso sostegno del GAL dal tema “ andar per orchidee” svoltasi domenica 29 aprile 2012 e alla quale ho partecipato con grande interesse ed entusiasmo spinto anche dall’amore e dalla passione che nutro per questa terra. Non nascondo infine la mia deformazione professionale per il turismo, che anche nei momenti di relax è presente e attiva e che fa scorrere nella mia mente, come in un film, a getto continuo situazioni, idee e ipotesi di possibili modelli di sviluppo dell’offerta turistica complessiva garganica innovativi e unici nel genere.

E’ stata un’ indimenticabile giornata di sole, di festa, di gioia, per i trecento e oltre partecipanti provenienti da ogni dove della Puglia, ma anche dalla Basilicata, dalle Marche, dalla Campania e addirittura turisti d’oltre Alpe . Un successo insperato per la ben funzionante e attiva squadra organizzatrice che è riuscita a gestire la giornata senza lasciare nulla al caso e all’improvvisazione, con il dovuto equilibrio e la necessaria professionalità.

Angela Rossini e Giovanni Quitadamo, gli esperti , i deus ex machina mattinatesi , delle orchidee spontanee del Gargano hanno avuto il loro bel da fare per spiegare tutti segreti di questo “misterioso” fiore capace di affascinare e stupire cuori di ogni età. Si notava nei loro occhi da un lato la gioia per l’interesse e l’entusiasmo di tanta gente, ma dall’altro il timore, una velata sofferenza, che qualcuno potesse estirpare o recidere qualche esemplare.

“La stella alpina sta alle Alpi, come l’orchidea spontanea sta al Gargano” : da bolzanino e amante dei monti della mia terra mi è sovvenuta questa relazione. Anche le stelle alpine sono un fiore al quale viene attribuito un non so che di magico e di fantastico, un fiore simbolo dei sentimenti più intimi dell’uomo. Stella alpina e orchidea spontanea: un binomio simbolo l’una delle Alpi, l’altra del Gargano! Che bello, pensavo fra me e me, trovare elementi e sensazioni comuni a quasi 1000 km di distanza da casa!  Un ponte virtuale dove le sue due spalle sono rappresentate da un fiore! La natura e non l’uomo, mi son detto, crea i veri ponti – quelli più spontanei - per far incontrare e conoscere genti di culture, lingue e tradizioni diverse! Dopo la full immersion mattutina nelle orchidee spontanee e nello stupendo e ampio panorama che si godeva di lassù con sullo sfondo il mare cristallino che all’orizzonte si confondeva con l’azzurro del cielo, l’appuntamento meridiano era presso la masseria di Cesare Di Bari (gentilmente messa a disposizione a tutti i partecipanti) per la parentesi gastronomica. Una deliziosa degustazione di cibi, tutti rigorosamente preparati con i prodotti tipici della terra garganica: dagli antipasti con la focaccia, alla bruschetta all’olio d’oliva di Mattinata, ai vari formaggi artigianali (caciocavallo podolico, pecorino, ricotta, mozzarelline e trecce), alle verdure fresche dell’orto, ai primi con la favetta e le cicoriette, ai secondi con il capretto e l’arrosto di maiale e infine alle ciangularie mattinatesi. Michele De Vita si è esibito magistralmente nella preparazione dimostrativa del caciocavallo e un gruppetto di suonatori allietava la festosa atmosfera con canti e musiche popolari pugliesi. E mentre i numerosi partecipanti socializzavano armoniosamente, confrontando fra di loro le fotografie scattate alle orchidee e scambiandosi reciprocamente gli indirizzi di posta elettronica, notavo come sorgevano spontanee da un tavolo all’altro nuove amicizie , altre venivano rinfrescate e rinvigorite. Mi è parso di vivere un’atmosfera collettiva quasi irreale di gioia, di allegria, di senso di appartenenza, ad un piccolo miracolo che il risveglio della natura primaverile ha provocato negli animi e nello spirito della gente e a cui mi sono permesso di dare il titolo “nel nome delle orchidee"

 

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