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ALBERO MONUMENTALE
L'Orchidea riscrive la storia

ALBERO MONUMENTALE A MATTINATA (FG)

Mattinata: Il «colosso» millenario da 7 quintali d'olive nel guinness degli alberi

Mattinata non è soltanto il paese delle orchidee spontanee. Il suo territorio ospita, forse, anche l'ulivo più vecchio d'Italia, che si trova in contrada Macchione, in un fondo di proprietà di Pietro Prencipe. Il «colosso» - così viene chiamato in paese - è una pianta monumentale millenaria che ha una circonferenza, misurata a 1 metro e 30 dal piano campagna (parametro standard stabilito per permettere confronti), di ben 14 metri, che diventano 16, se misurata alla ceppaia. E' arrivata a produrre fino a 15 «tomoli» di olive, pari a 7 quintali circa.
A darne notizia sono stati i due naturalisti Angela Rossini e Giovanni Quitadamo, autori di vari studi sulla flora garganica, a partire dalle orchidee, che hanno contribuito a far conoscere ad una platea sempre più vasta di appassionati che a Mattinata e su tutto il Gargano arrivano sempre più numerosi da ogni parte del mondo. A pochi metri di distanza dal «colosso», c'è un altro esemplare maestoso, la cui circonferenza è rispettivamente di 9 e 11 metri. Ma non sono le uniche rarità nell'agro di Mattinata. In contrada «Fiore», nei pressi dell'abitato, ci sono altri 3 esemplari, che poco hanno da invidiare agli altri due alberi. Il più grande ha una circonferenza di 11 metri, sempre ad 1 metro e 30 dal suolo: ha senza dubbio il secondo posto fra gli ulivi di Mattinata e del promontorio per grandezza, ed è uno dei primi fra quelli censiti nella Regione e nel resto della Penisola. Di questa pianta si conosce anche l'età esatta, se così si può dire in casi del genere, perchè è stata scientificamente calcolata una ventina di anni fa da un botanico di Norimberga: essa ha 1900 anni.
Di olivi monumentali pluricentenari è costellato tutto l'agro di Mattinata, di cui oggi costituiscono la nota dominante. Difficile dire quali sono i millenni che hanno sul groppone le altre piante, di cui al momento nessuno si è interessato; più facile è cantare le lodi di questa varietà di pianta, dalla quale si ricava dell'ottimo olio, e raccontare la sua storia. Gli ulivi secolari hanno una disposizione irregolare, si trovano alla rinfusa nei diversi appezzamenti, perchè derivano da olivastri innestati in loco.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

 

 

 

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